- Materiali utilizzati: ghiaia fine, formelle in gesso (i famosi “sassi” che richiamano le mattonelle del selciato), rami, sassetti, sagome in legno, pigne e il simbolico “cancello” del giardino.
-Disposizione iniziale dei materiali: oltre al “cancello”, un sentiero di ghiaia che conduce ai materiali (suddivisi per genere ai lati esterni, al centro un piccolo “indizio” per l’assemblaggio).
-Apertura: ai bambini viene rappresentata simbolicamente l’apertura del cancello… e vengono invitati ad esplorare l’interno del “giardino”.
-La decostruzione: i bambini esplorano e riconoscono i materiali, la configurazione iniziale dell’area di gioco viene decostruita…
-La costruzione: la ricerca di un nuovo “schema”, i bambini sperimentano le numerose possibilità di combinazione offerte dai materiali…
-Significati e rappresentazioni: “compaiono strade”, ferrovie e un treno che passa sotto un ponte… (nelle foto sopra, indicati dalle frecce).
-”Spuntano” ponti, torri e case…
Le costruzioni mutano di continuo, si arricchiscono di “dettagli” (nella foto sopra “l’ingresso di una casa”)…
-Nei dintorni delle case… una “foresta”, realizzata con delle pigne (nella foto sopra)
-Un altro gioco prende forma… con le formelle in gesso alcuni bambini tracciano un sentiero da percorrere… (nelle foto sopra).
Un giardino di un asilo nido d’infanzia è uno “spazio modellabile”… capace di rispecchiare visibilmente le tracce dei bambini e bambine che lo frequentano…














