…che facilitava la relazione tra l’individuo e il suo ambiente di vita. I luoghi d’interazione erano vastissimi: il cortile, la strada, il giardino pubblico… Ma un giorno accadde qualcosa di terribile: “(…) la città divenne ostile, grigia, aggressiva, pericolosa, mostruosa (…)”- N. Bobbio, La Città dei Bambini, Bari, Laterza, 1997
Nell’immagine sotto il progetto realizzato dai bambini (delle scuole materne) per l’insediamento ATER (“Le Case dei Puffi”) di Via Grego a Trieste – progetto “TuttoSiTrasforma – Centri Estivi Comunali di Trieste, 2008″.
Nell’immagine seguente: l’intervento dei bambini (scuole materne -Centri Estivi Comunali di Trieste, 2009) per la fontana (“rotta e secca”) del giardino di Via Orlandini a Trieste.




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