Haru in giapponese significa primavera, raggio di sole. La parola simboleggia anche l’inizio di un percorso. Vivere ogni cosa come se fosse un inizio per continuare sempre a “camminare” ovvero a crescere e sviluppare il proprio saper essere. Haru è il nome del metaprogetto atelier promosso da Duemilauno Agenzia Sociale in collaborazione con La Collina Cooperativa Sociale.
Nelle opportunità offerte ai bambini entrano: spazio, tempo, forme, colori e materiali.
Attraverso il gioco i bambini apprendono dall’esperienza, fanno scoperte, suggeriscono significati e idee originali sulle cose.
Le forme e la qualità dei materiali a loro disposizione, attraverso il fare, diventano percorsi narrativi a volte immaginari e a volte trasformativi.
Lo spazio in cui giocano non è qualcosa che vedono dall’esterno ma dentro il quale stanno: è percettivamente investito attraverso il corpo e tutti i sensi. Lo spazio fisico diventa abitat in cui si vive con agio ma anche con paure.
Il bambino coltiva spontaneamente il senso del bello, lo fa individualmente nel gruppo.
I percorsi realizzati dai bambini non si “chiudono” mai: rilanciano sempre, aprono nuove strade e come nella vita i sentieri si biforcano e tutto riparte nuovamente.
Di ogni percorso restano tracce, memorie e le idee proposte dai bambini vengono realizzate e restano nella vita di tutti i giorni acquistando spessore ludico genuino.


Progetto interessante il vostro, sarebbe bello trovare il modo di collaborare con il mio blog in caso vi facesse piacere…
Complimenti allora
V
questo tipo di lavoro mi sembra fantastico! complimenti!!