Archivi del mese: gennaio 2011

(parentesi 2): Ritrovamento di uno squalo…

E’ successo un paio di anni fa, in un asilo nido d’infanzia, nel corso di un’esperienza di scoperta ed “esplorazione” di un frutto… un’arancia. E’ stato l’inizio di una storia…

Nell’immagine sotto vediamo il ritrovamento (a sx) e  lo squalo scannerizzato (a dx).

(parentesi 1): Treni, martelli e fornelli

Progettare un “gioco” significa SOLITAMENTE ideare un sacco di costrizioni e  imporle ai giocatori. Certi giochi sono proprio una dittatura: “avanzare lungo le caselle!”, “seguire il senso di marcia…!”, “no, no quello non puoi farlo!”. Non sono contrario alle regole, purchè esse non prevarichino la libertà di azione dei giocatori. E’ un equilibrio difficile ma realizzabile.

Nei giocattoli  invece troviamo  i “meccanismi di limitazione”, dispositivi che permettono azioni e combinazioni ripetitive e sembre uguali: per esempio ruotare un solo braccio della bambola o premere un pulsante per sentire lo stesso suono. La verità è che i giocattoli di oggi  sono  dei veri e propri “gadgets” – oggetti pubblicitari – tratti da serie televisive di successo…

Propongo di acquistare un gioco da tavola, buttare le istruzioni, e abbandonarsi alla libertà d’inventiva!

Iniziamo!

Come prima cosa realizzeremo  delle superfici tattili. In pratica due supporti imbottiti di cm 50×180 cm circa sui quali verranno fissate le forme proposte.

Le forme sono in pvc antiscivolo, materiale impiegato nei rivestimestimenti delle pavimentazioni. I due supporti potranno essere sia stesi sul pavimento sia fissati a parete, così i bambini potranno  scoprire, conoscere e “praticare”, nel corso delle attività quotidiane,  questi nuovi elementi di gioco…

Costruiremo il tutto nell’asilo, con i bambini.