Disegnare la città

Noi (la domanda è riferita all’immagine sopra): “Che gioco è questo?Provate ad indovinare…

Una bambina: “Il gioco delle bolle!”

Noi: “Potrebbe sembrare il gioco delle bolle ma non è così… Il bambino che l’ha disegnato purtroppo oggi non c’è… peccato… non può raccontarcelo di persona.. .”

I bambini: “Cos’è… cos’è…?”

Noi: “Questo gioco si chiama la sesa color... in questo gioco bisogna correre molto… verso un colore…

I bambini: “Ma non si capisce… il disegno…”

Noi: “Forse questo bambino aveva dei pennarelli sotto ai piedi… e ha lasciato il disegno della corsa che ha fatto. Se seguiamo con il dito queste linee, possiamo immaginare una velocissima corsa…”

I bambini (riferendosi al “percorso” disegnato la scorsa volta): “E’ vero… come abbiamo fatto noi!”

Noi:“Si… vi ricordate il nome di questo lunghissimo percorso? Si chiama il sentiero che porta all’albero…”

Noi: “Abbiamo anche gli altri giochi che avete disegnato…  vi ricordate… questo, per esempio,  è il gioco delle scale…”

I bambini: “Ma come si giocano tutti questi giochi…?”

Noi: “Non lo so… lo scopriremo oggi…  ne inventeremo altri… all’aperto… in quel bellissimo cortile… Proveremo ad imitare tutti questi disegni… “

Dopo un breve “gioco imitativo”… scendiamo in città

Noi: “Proviamo a mettere i disegni lungo il percorso…”

Mentre torniamo al Centro Estivo un  bambino immagina di costruire un percorso tutto suo… da sistemare nel giardino di casa sua. E ci indica come lo realizzerà (foto in basso)…

Il bambino: “Non potrò farlo così grande… perchè nel mio giardino ci sono le macchine!”

…e sempre lungo la strada… aggiunge:

“perchè non lo facciamo qua?Facciamo dritto e curvo… hanno già iniziato a farlo?Ci sono i mattoni…” (foto in basso)

Un gruppo di bambini (nella foto sotto): “I disegni… perchè non li mettiamo qua? Lungo la strada?”

Una risposta a “Disegnare la città

  1. I bambini, attraverso il loro sguardo,
    hanno documentato un paesaggio della loro città.
    Rivedendo le foto, da loro stessi scattate,
    hanno immaginato e rappresentato, disegnando, un intervento di trasformazione possibile.
    In questo modo hanno partecipato da protagonisti ad un vero e proprio percorso di ricerca che ha prodotto un nuovo dispositivo di gioco in uno spazio aperto della città.
    …sono stati dei progettisti di uno spazio cittadino che hanno percepito e vissuto: progettisti di un futuro possibile.

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